Se sei un appassionato di radiocomunicazioni o un aspirante radioamatore, la banda UHF (Ultra High Frequency) rappresenta uno dei segmenti più affascinanti e tecnologicamente avanzati dello spettro radio. In Italia, la porzione dedicata ai radioamatori, nota anche come banda dei 70 cm, offre opportunità incredibili, dalle comunicazioni locali tramite ponti ripetitori fino ai collegamenti satellitari.
In questo articolo esploreremo tutto ciò che devi sapere sulla banda UHF in Italia: frequenze, caratteristiche tecniche e come sfruttarla al meglio.
Che cos’è la Banda UHF per i Radioamatori?
La banda UHF destinata ai radioamatori in Italia si estende dai 430 MHz ai 438 MHz. Viene comunemente chiamata “banda dei 70 centimetri” a causa della lunghezza d’onda approssimativa del segnale.
A differenza delle onde corte (HF), che rimbalzano sulla ionosfera permettendo collegamenti intercontinentali, le UHF si comportano in modo più simile alla luce: viaggiano principalmente in linea di vista (line-of-sight).
Il Piano Ripartizione Frequenze in Italia
In Italia, l’uso di queste frequenze è regolamentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il segmento 430-438 MHz è condiviso con altri servizi, ma i radioamatori godono di uno statuto che permette diverse tipologie di attività:
430,000 Inizio uscita ripetitori FM (Shift 1,6 Mhz)
431,975 Fine Ingresso Ripetitori (U01-U030)
432,000 Inizio banda servizio secondario
432,025 E.M.E.
432,050 Centro attivita’ CW (DX)
432,150 Fine segmento esclusivo CW
432,300 Centro attivita’ SSB (DX)
432,350 Call Back microonde
432,500 SSTV narrow band
432,600 RTTY (FSK/PSK)
432,700 FAX (FSK)
432,725 Comunicazioni digitali (narrow band)
432,750 Comunicazioni digitali (narrow band)
432,775 Comunicazioni digitali (narrow band)
432,800 Inizio zona Beacons
432,990 Fine zona Beacons
433.000 Inizio zona simplex FM step 25 KHz
433,400 Fine zona simplex FM step 25 KHz
433,425 Comunicazioni digitali (wide band)
433,450 Comunicazioni digitali (wide band)
433,475 Comunicazioni digitali (wide band)
433,500 Comunicazioni digitali (wide band)
433,525 Comunicazioni digitali (wide band)
433,550 Comunicazioni digitali (wide band)
433,575 Comunicazioni digitali (wide band)
433,600 Ingresso ripetitori RU0 (shift 1,6 MHz)
433,625 Digipeater
433,650 Ingresso ripetitori RU2
433,800 Fine zona ingresso ripetitori (RU8)
433,825 Inizio zona Simplex ALL MODE
434,000 Fine banda servizio secondario
435,000 Inizio banda servizio primario
435,025 Inizio zona UpLink satelliti modo B – Phase III-B
435,175 Fine zona UpLink satelliti modo B – Phase III-B
435,200 Uscita ripetitori RU0
435,225 Digipeater
435,250 Uscita ripetitori RU2
435,400 Fine zona uscita ripetitori (RU8)
435,425 Inizio zona UpLink satelliti modo B – Phase III-C
435,575 Fine zona UpLink satelliti modo B – Phase III-C
435,600 DownLink satelliti modo S – Phase III-C
435,637 DownLink satelliti modo S – Phase III-C
435,645 Inizio DownLink modo JL Phase III-C,Itamsat AO26 e AO20
436,005 Fine DownLink modo JL Phase III-C,Itamsat AO26 e AO20
436,000 – 438,000 Servizio Satelliti uso secondario
Caratteristiche Tecniche della Banda 70 cm
Perché un radioamatore dovrebbe scegliere la banda UHF rispetto alla VHF (144 MHz)? Ecco le caratteristiche principali:
Penetrazione Urbana: Le onde UHF hanno una lunghezza d’onda corta che permette loro di penetrare meglio all’interno degli edifici e di riflettersi sulle strutture metalliche e cementizie. È la banda ideale per chi opera in città.
Dimensioni delle Antenne: Essendo la lunghezza d’onda di soli 70 cm, le antenne sono estremamente compatte. Una direttiva Yagi per i 70 cm con un alto guadagno può essere molto piccola e facile da installare.
Basso Rumore di Fondo: Rispetto alle frequenze più basse, le UHF sono meno soggette ai disturbi atmosferici e al rumore elettrico industriale.
Propagazione Troposferica: In particolari condizioni meteo (come l’inversione termica), i segnali UHF possono viaggiare per centinaia di chilometri sfruttando il “ducting” troposferico.
Utilizzi Principali in Italia
1. Ponti Ripetitori e Reti Nazionali
La banda UHF è il cuore pulsante dei ponti ripetitori in Italia. Grazie alla loro posizione elevata (montagne o grattacieli), i ripetitori permettono a piccoli portatili di comunicare a distanze enormi. In Italia esistono reti capillari come quelle del CISAR o dell’ARI che collegano intere regioni.
2. Radio Digitale (DMR, C4FM, D-STAR)
La banda 70 cm è il terreno preferito per i modi digitali. Grazie a protocolli come il DMR (Digital Mobile Radio), il C4FM (System Fusion) e il D-STAR, i radioamatori possono comunicare con una qualità audio cristallina e collegarsi a “stanze” o “reflector” mondiali tramite gateway internet.
3. Comunicazioni Satellitari
Molti satelliti radioamatoriali (OSCAR) utilizzano la banda UHF per l’uplink o il downlink. È emozionante puntare una piccola antenna verso il cielo e ascoltare la propria voce che torna dallo spazio.
4. EME (Earth-Moon-Earth)
I radioamatori più esperti utilizzano la banda UHF per far rimbalzare i segnali sulla superficie della Luna. Questa tecnica, chiamata EME o “Moonbounce”, richiede potenze elevate e antenne ad altissimo guadagno, rappresentando una delle sfide tecnologiche più gratificanti.
Requisiti per Operare in UHF in Italia
Per trasmettere sulle frequenze radioamatoriali UHF in Italia, è obbligatorio:
Conseguire la Patente di Operatore di Stazione di Radioamatore (superando l’esame ministeriale).
Ottenere il Nominativo di Stazione.
Richiedere l’Autorizzazione Generale.
Nota: L’ascolto (SWL) è libero, ma per trasmettere è necessaria la licenza.
Consigli per Iniziare
Se sei un neofita, il modo migliore per approcciare la banda UHF è acquistare un ricetrasmettitore bibanda (VHF/UHF).
Antenna: Anche una semplice antenna verticale sul tetto può fare miracoli.
Hotspot: Se abiti in una zona non coperta da ripetitori digitali, puoi installare un piccolo “hotspot” domestico per collegarti alle reti mondiali DMR o D-STAR usando la tua radio UHF.


